Si traveste da squalo e gira per le strade austriache. Ma viene arrestato e multato ecco perchè

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La polizia austriaca non si diverte più guardando persone con buffi travestimenti. E lo sa bene questo giovane che è stato assunto perché indossasse il costume da squalo e fare pubblicità al locale. Questo lavoro però gli è costato una bella multa di ben 150 euro, per via della “legge burqa” che è stata attuata recentemente.

Il ragazzo avrebbe potuto tranquillamente mettere il costume per legge, ma non il copricapo. Come riportato da Pourri Media l’uomo squalo se ne andava in giro per le strade di Vienna consegnando volantini a destra e a manca credendo di stare svolgendo il suo lavoro senza trasgredire alcuna legge. Vedendo l’uomo coperto dal costume da capo a piedi, la polizia lo ha immediatamente arrestato.

Infatti, la nuova legge austriaca vieta ai cittadini di coprirsi interamente il capo con costumi o indumenti. Questo divieto si estende ai costumi da paglia, al make-up che mira a trasformare i tratti del viso, o a qualsiasi sciarpa o velo che nasconderebbe una parte del viso. C’è una sola eccezione riservata alla notte di Halloween.

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Il ragazzo non voleva privarsi della sua maschera, la indossava per lavoro non stava facendo nulla di male. La polizia però è intervenuta facendo rispettare la normativa, arrestandolo. Quando si parla di “legge burqa”, non ci si deve mai dimenticare che la legge non è circoscritta ad un indumento preciso. La legge ha lo scopo di tutelare i cittadini negli spazi pubblici permettendo di vedere il volto di ciascuno, in modo chiaro. Ma il testo non lascia molto spazio ad altre interpretazioni.

La polizia di difende:
“L’accettazione e il rispetto dei valori austriaci sono le condizioni fondamentali per una coesistenza di successo tra la maggioranza della popolazione austriaca e persone provenienti da altri paesi. “

Gli agenti austriaci non fanno dispariti come hanno dimostrato arrestando un loro concittadino che ha coperto tutto il viso. Credete sia giusto cosi?

[Fonte consultata: letribunaldunet]